L'etichetta nasce dalla ricetta, quindi ordine degli ingredienti e allergeni tornano da soli.
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latte intero, zucchero, pistacchio 12%, destrosio, latte scremato in polvere, fibra di carrube, emulsionante: mono- e digliceridi degli acidi grassi.
L'etichetta segue ciò che è davvero in ricetta: documento e prodotto non si allontanano mai.
Cambi una base nella ricetta e l'etichetta si ricalcola da sola - allergeni compresi.
Tieni più versioni dell'elenco ingredienti e stampi quella in vigore oggi.
L'elenco arriva dalla ricetta del gelato: cambiare una base ricalcola l'etichetta da sola.
Vale lo stesso per i lievitati - anche le percentuali del fornaio finiscono in etichetta con gli allergeni.
Informare su ingredienti e allergeni non è buona educazione, è un obbligo che discende dal Reg. (UE) 1169/2011. Il problema pratico è che quei dati vivono nella ricetta, mentre in gelateria vengono quasi sempre riscritti a mano - e ogni cambio di fornitore fa ricominciare da capo.
Per il prodotto confezionato - vaschette da asporto, formati per il negozio, consegne ai bar - l’elenco è completo:
Cereali contenenti glutine, crostacei, uova, pesce, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sedano, senape, semi di sesamo, anidride solforosa e solfiti oltre 10 mg/kg, lupini e molluschi.
L’evidenziazione deve vedersi dentro l’elenco ingredienti: grassetto, maiuscolo o sfondo diverso. Scooply lo fa da solo, perché sa quale ingrediente è allergene anche quando è nascosto dentro una base o una pasta.
La pallina servita nel cono è prodotto sfuso e non segue le stesse regole della vaschetta chiusa. L’elenco degli ingredienti può stare su un cartello ben visibile oppure su un registro o sistema equivalente - anche digitale - collocato vicino ai prodotti in vendita, purché le indicazioni sugli allergeni siano riconducibili al singolo gusto.
Attenzione a un punto che cambia la pratica di molte gelaterie: le informazioni vanno date gusto per gusto, non per gruppi omogenei. Prendilo come punto di partenza e non come consulenza legale. Scooply genera entrambi i formati dalla stessa ricetta: l’etichetta per la vaschetta e l’elenco per il banco, che puoi tenere aggiornato senza ristampare tutto ogni volta.
L’etichetta si costruisce con la stessa ricetta con cui bilanci. Cambi una grammatura o il fornitore di una pasta e composizione, ordine degli ingredienti, allergeni e valori nutrizionali si ricalcolano da soli. Sparisce il passaggio in cui qualcuno riporta i numeri su un documento e ne sbaglia uno.
No, per lo sfuso serve che l’informazione sia disponibile al cliente vicino al banco: cartello, registro o sistema equivalente anche digitale. Scooply stampa quell’elenco dalla stessa ricetta con cui fa l’etichetta della vaschetta confezionata.
Per il preconfezionato è la regola, con eccezioni previste per le piccole quantità fornite localmente. Scooply la calcola sempre, così ce l’hai pronta qualunque canale tu usi.
In modo che si distinguano chiaramente dal resto: carattere, stile o colore di sfondo. In pratica grassetto o maiuscolo; Scooply lo applica automaticamente nell’elenco.
L’etichetta cambia con lei, compreso l’ordine degli ingredienti che dipende dal peso. Le versioni precedenti restano nello storico, quindi si sa cosa conteneva ogni lotto.
Sì. Se una base ha una sua composizione, entra nell’elenco del prodotto finito e i suoi allergeni vengono evidenziati come quelli aggiunti direttamente.
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